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Chiude il Pollino Music Festival PDF Stampa E-mail
Festa danzanete al campo sportivo di San Severino Lucano per la chiusura della tredicesima edizione.
Circa tremila spettatori nel tris di giornate con ospiti internazionali di assoluto spessore

I Gogol Bordello si confermano come una delle migliori live band del momento. Possono confermarlo gli spettatori del Pollino Music Festival. Non poteva esserci migliore conclusione per la tredicesima edizione. La tre giorni di musica e arte tenutasi, come da copione, nell’incantevole scenario naturale di San Severino Lucano, ha ampliato i suoi confini ospitando per la prima volta artisti di fama internazionale che hanno calcato il palco del festival e richiamando un pubblico di appassionati da varie regioni d’Italia. Dopo la prima giornata dedicata interamente al reggae per due live set di grande spessore con Boo Boo Vibrations, forse la migliore realtà musicale reggae in Italia, e con i Morgan Heritage giunti sul Pollino direttamente dalla Giamaica, la seconda serata si è vestita di indie rock made in Italy con i coinvolgenti ed energici Jolaurlo a farla da padroni.
Ma è stata la serata conclusiva di martedì 19 a riservare i colpi migliori con una band salita agli onori della critica internazionale, quel meltin pot culturale e musicale che prende il nome di Gogol Bordello. Il polverone sollevatosi dall’impianto sportivo di San Severino è stata la testimonianza dell’impatto che la festosa carovana capitanata dal carismatico Eugene Hutz, che nemmeno a studiarlo a tavolino si sarebbe capaci di creare un personaggio così perfetto per la parte, ha avuto sulla folle di presenti all’evento.
Performance impeccabile e dal punto di vista tecnico e dal punto di vista dell’intensità, due ore di spettacolo tiratissime che confermano i Gogol Bordello come band di livello superiore. E così hanno liberato la loro scarica sonora fatta di punk, rock, ska, tradizione musicale balcanica, ucraina e anche un pizzico italiana, insomma quella scarica da loro definita “gipsy punk”, una miscela musicale figlia della mescolanza etnica della band.
Questa tredicesima edizione del Pollino Music Festival è stata anche l’occasione per ritornare con la memoria alle passate edizioni e rivivere la storia del festival, occasione offerta dalla mostra fotografica “Immagini dal Palco del Pollino”, con scatti realizzati dal palco, nel backstage e dalla parte del pubblico. Uno sguardo al passato con la mente al futuro e alle edizioni a venire.
Il cartellone ha offerto dunque artisti di respiro internazionale e spessore assoluto, quanto di meglio il panorama delle musiche attuali potesse offrire. Circa tremila spettatori hanno gravitato intorno a questa tredicesima edizione, ascoltando le band lucane prima delle esibizioni dei gruppi più affermati. L’associazione Multietnica, da sempre coraggiosamente impegnata nella promozione culturale soprattutto attraverso il vettore aggregativo e artistico della musica, con uno sguardo sempre rivolto alla realtà territoriale, si ritiene orgogliosa di aver potuto offrire uno spettacolo di questo livello qualitativo in una location suggestiva quanto di non immediata accessibilità come San Severino Lucano.
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