| Per un'editoria eco-sostenibile |
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Lo avevamo anticipato alla Fiera del Libro di Torino. Abbiamo mantenuto la promessa. L'Associazione "DONNE DI CARTA" intende realizzare, partendo dal territorio romano e laziale in cui risiede, una network promozionale e distributiva fra piccoli e medi editori e librerie di piccola e media dimensione all'interno di uno scenario economico "eco-sostenibile Con questo termine vogliamo sottolineare l'importanza della identificazione chiara di ciò che è "risorsa culturale " e dell'implementazione di una politica di "condivisione " delle risorse che si basi sulla circolazione, sul recupero, sulla distribuzione equa (cioè adeguata alle esigenze in un regime di equilibrio con il territorio) e non su logiche di accumulo quantitativo e di mercificazione. Con questo termine non vogliamo aderire a un'idea di sviluppo basato sull'incremento continuo, perché accettiamo come possibile anche una strategia di "decrescita", puntiamo piuttosto all'adozione di una politica di consumo consapevole, disponibile a forme alternative di distribuzione e soprattutto capace di progettare un' attività nel tempo ossia una capacità di manutenere le prestazioni sul lungo periodo bilanciando ogni volta interessi ed esigenze. Un' arte della cura tipica delle donne. Tutti gli attori della filiera editoriale (inclusa la comunità di lettori/lettrici), per far parte di uno scenario economico eco-sostenibile, devono costruire una rete di solidarietà:scambio (flusso) di energie, circolarità dei prodotti, sostegno reciproco, apertura. Si tratta di appoggiare lo sviluppo di un comportamento che diventi un modello esportabile e ri-usabile ogni volta in contesti diversi (tramite processo di adeguamento e di adattamento) e non di implementare un'ulteriore forma astratta di economia imposta dall'alto. La "diversità " culturale è per noi una risorsa. Diversità come forza specifica Per diverse ragioni socio-economiche, oltre che per fattori di contingenza storica, le donne sanno far rete, sanno costruire, gestire, conservare catene "alimentari". Sanno muoversi nel micro per sostenere lo sviluppo del macro. Sono tantissime le donne libraie, la maggior parte le donne bibliotecarie, la maggioranza le donne lettrici e molte le realtà imprenditoriali editoriali che, anche se non nascono da donna, impiegano le donne nei diversi lavori invisibili (correttore di bozze, editing). Il modello di sviluppo eco-sostenibile che proponiamo è composto intanto dalla competenza e dall'esperienza (utilizzata come risorsa da condividere) delle diverse professionalità delle SOCIE FONDATRICI che per prime costituiscono la rete:
Il nostro modello di cooperazione prevede:
Compito del Centro-stella sarà individuare (ampliare e gestire) le librerie fidelizzabili (o altri punti di promozione/vendita), interessate a promuovere e distribuire la micro-editoria e farsi, rispetto a questa, intermediaria dei prodotti e dei servizi.
Il piccolo editore consociato si garantisce la distribuzione con un costo inferiore al distributore tradizionale in tutte le librerie affiliate e, grazie all’incentivo economico sul venduto assegnato ai Centri stella, potrà contare sulla loro collaborazione effettiva nel cercare quante più librerie possibili e nel promuovere eventi e occasioni promozionali per aumentare le vendite.
Essere network: vantaggi Le risorse condivise tra le realtà consociate nella network saranno: a) l'integrazione in un circuito associativo che rinforza la qualità di competitor sul territorio, facilitando l'organizzazione e il sostenimento a livello d'informazione dei prodotti editoriali e degli eventi culturali (concorsi, rassegne, seminari, presentazioni, mostre) e migliorando, nella diversificazione dell'Offerta, il rapporto con la comunità dei lettori b) l'ampliamento della propria clientela e il rinforzo della propria attività promozionale attraverso l'estensione del circuito anche a realtà non propriamente librarie ma interessate ai fini culturali dell'Associazione; c) maggiore forza contrattuale con enti pubblici, privati, biblioteche, centri di documentazione, fondazioni culturali e dipartimenti universitari per lo svolgimento dei suddetti indirizzi operativi. Nei prossimi giorni online lo Statuto e le schede di adesione. Aggiungi ai preferiti (15) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 345
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