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I premi e le borse di studio SIAE PDF Stampa E-mail
La SIAE per il 2008 è partner di MArteLive, segno di grande attenzione per l'arte emergente! Per questa edizione ha messo in palio un premio di 1000 euro per il vincitore della sezione Cinema
e una borsa di Studio da 750 euro per la compagnia di Danza vincitrice. Si ringrazia la SIAE per il prezioso contributo offerto per i giovani artisti emergenti e in occasione di questo avvio di collaborazione ci auguriamo che MArteLive possa diventare un interlocutore importante e punto di incontro tra gli artisti e la SIAE stessa.


Per il cinema
la SIAE offre un premio di 1000 euro, al regista di "Vietato Fermars", Pierluigi Ferrandini che si aggiudica anche la vittoria assoluta della sezione cinema di quest'anno.
Nelle parole di Gabriella Radano (MArteMagazine), Il corto di Ferrandini, evocazione del tempo della Resistenza, è un inno alla difesa della libertà e dei propri diritti. La metafora semplice, ma non banale è data dall’arroganza di un parcheggio fatto davanti la porta di un’abitazione, che vieta quindi la possibilità a chi vi è all’interno di uscire. Quindi il parallelo con un periodo storico di ricerca e conquista di libertà. Infine la conclusione della necessità di esprimere e proclamare i propri diritti attraverso un chiaro simbolo evidenziato col rosso.

Per la danza viene offerta una borsa di studio da 850 euro al Teatro Instabile di Aosta, compagnia di danza e non solo che nasce nel 2000 come gruppo amatoriale, con la realizzazione del suo primo spettacolo “Scuola Satura”. Da allora ha continuato la sua attività in ambito locale con piccole collaborazioni. L’anno successivo il gruppo, più ristretto, realizza un nuovo spettacolo: “Frammenti d’arte di giullari imperfeti”. L’anno successivo il gruppo si costituisce legalmente come associazione culturale, e mette in scena “Rescribo Maleficio” partecipando inoltre al festival “Celtica” con uno spettacolo di fiera. L’incontro con il “Circo a Vapore” e con il primo collaboratore di Jacques Lecoq, Isaac Alvarez, influenza completamente il lavoro della Compagnia già da quest’ultimo spettacolo. Nel 2003 va in scena “Vetri rotti” che unisce melò fiera e teatro gestuale partecipando anche al primo festival di teatro di strada di Aosta. Alla fine del medesimo anno la compagnia va in scena in diverse occasioni ad Aosta e a Torino con lo spettacolo buffonesco “L’era del silenzio”.
 
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