| CortiCircuito all'Estate alla Sapienza |
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"Vietato Fermarsi" (8'34'', fiction-commedia) di Pierluigi Ferrandini che ha vinto l'ultima edizione di MArteLive! Antonio si sveglia ogni mattina alle 4:30 per andare a lavorare nei campi. Ma un giorno il giovane si troverà a dover difendere i propri diritti, come tentò di fare suo nonno nel 1948. Alessandro Palazzi con “Clean Man” (7', pulp), La storia di un uomo pulito e della sua multinazionale preferita, la clean man. Massimiliano Davoli con “33 secondi” (17', drammatico). 4 personaggi: Un attore, una spacciatrice, un nerd, un ispettore d’igiene. Nessuno di loro conosce l’altro. Ognuno vive la propria giornata in modo diverso, con stili e obbiettivi opposti, ma ciascuno di loro influenzerà i fatali 33 secondi in cui tutti si ritroveranno in un tragico finale. Lo stesso lasso di tempo per tutti, ma nuovamente con una percezione diversa. Un cortometraggio sul destino, sugli stili di vita e sulla relatività del tempo. Andrea Menghini con "In Amore”, (11', commedia romantica). Alberto e Mara sono due trentenni che vivono insieme e che, a differenza dei loro coetanei, coltivano i propri hobby e si amano molto, ma accade l'imprevisto che forse segnerà per sempre i nostri due protagonisti... David Petrucci con “Enya” (2' 40'', film muto/commedia). Una volta la magia era una realtà di tutti i giorni, e i peccatori venivano puniti in maniera molto severa! Enya, riuscirà a non cadere nella via della perdizione? Francesco Colangelo con “Il male assoluto” (10’, drammatico), Un unico piano sequenza per raccontare dieci minuti, ma anche quarant'anni di vita, di Francesco attraverso l'elaborazione di una violenza familiare subita e poi dominata. Giorgio Galieti con “Faida” (11', fiction). Durante la notte due boss si danno appuntamento nella piazza del paese per la regolazione dei conti finale. Una storia sul rapporto tra scontro e incontro, attraverso un mix di generi cinematografici. Michele D’Ignazio con “La nostra terra praticamente” (10', documentario). Un viaggio al sud della Calabria (al sud del sud), seguendo il mare, le sue suggestioni, le sue storie. Attraversando i paesi di Bagnara, Scilla, lo stretto di Messina, la città di Reggio e infine il piccolo borgo diroccato di Pentedattilo, si raccolgono le voci di chi è nato, vive, è partito ed è tornato in quei posti ed è un tentativo di raccontare quello che è “la nostra terra. Praticamente”. Praticamente, perché è un intercalare linguistico che i calabresi e i siciliani utilizzano spesso. “Praticamente” perché emerge un sentimento di quotidianità e di praticità dalle immagini e dalle storie raccolte. Non si vuole spiegare niente, si vuole semplicemente raccontare.Per dirlo con le parole di Roberto Rossellini: “E’ un tentativo che consiste nello scrivere la storia in forma estremamente semplice, non in quanto storia, ma in quanto partecipazione umana al quotidiano”. Aggiungi ai preferiti (13) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 458
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Mercoledi 9 luglio i cortometraggi finalisti di MArteLive 2008 in proiezione sul Palco Pratone della Sapienza Università di Roma.

