logo

MArteLiveMArteLiveITALIALocaliFriendsMArteLiveFrammentiMArteLiveTeatroTour '08MArteLiveAwards

ProcultPartnerScuderieFormazioneMArteMagazineUfficioStampaOndeRadioGalleryMArteLiveCardStaff

gocce
Iagonia PDF Stampa E-mail
Scritto da Valeria Sebastiani   

In un’ambientazione grottesca, buffoni allegorici muovono i loro passi a raccontarci il dramma shakespeareiano della gelosia. Sulle fragilità e ipocrisie umane si concentra l’invettiva del Buffone che, leggendo la storia di Otello attraverso ritmi e controritmi, parodie e primo grado, mostrerà dove possono portare i lati oscuri dell’animo umano.

E’ questo uno spettacolo dalle tinte forti, gelosia, sospetto, passione, intrigo, sete di potere e dalla grande carica di ironia ed emotività .

Lo stile teatrale utilizzato è quello de “I Buffoni Medievali”: gli emarginati, gli esclusi, i ghettizzati che accusano la società dall’ “alto” della loro deformazione.

La deformazione fisica (pance, gobbe, grandi natiche, nani, etc.) è scudo ed arma per attaccare una società deformata nell’anima. L’intero corpo diventa maschera, non vi è conflitto tra Buffone e Deriso, perché socialmente il buffone è un “pazzo”, così il “Buffone del Re” lungi dall’essere realmente pazzo, può dire tutte le verità.

Con il corpo di un Buffone, colui che si burla, può prendere la parola e dire cose inaudite, deridendo persino “l’inderisibile”.

Attraverso l’alternanza di prosa e coreografie allegoriche i Buffoni, rivivendo il dramma più bello del “Periodo Nero” di W. Shakespeare, ridisegnano sulla scena il piano astuto di Iago, vittima o carnefice, scrivendo, così, la trama di una vicenda che sfocerà in tragedia.

Desdemona, Otello, Cassio diventeranno burattini i cui fili vengono manovrati dalla follia lucida di un uomo in preda alla gelosia.