| Jokifocu - Nuvole di passaggio |
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di Federica CardiaLa voce è ruvida, arrugginita e imperfetta. I suoni, irritanti e abrasivi, si contorcono su strutture prevalentemente pop, modellate e ravvivate da un sound vicino alla tradizione americana del rock underground. Dopo ben cinque anni di dolce attesa, i Jokifocu danno alla luce “Nuvole di passaggio” lavoro maturato sotto l’ala protettrice della Micropop, nuova e dinamica etichetta indipendente che ha sede in mezzo ai bei paesaggi della Toscana. Dieci pezzi e una bonus track (un remix ad opera di Q) che, rispetto al primo disco del 2001 (“Rapidediffsioni”), registrano la presenza di soluzioni innovative e arrangiamenti originali: la partecipazione di nuovi strumenti, quali fiati, xilofono e percussioni varie, danno al disco un tocco di elaborato decoro, senza trasformarsi mai, per nostra fortuna, in pomposità barocca. Tra scariche adrenaliniche e composta riflessività il disco corre veloce, accostandosi a sonorità indie e sfiorando, a tratti, strutture beat o retrò, riscontrabili soprattutto nel brano “Happy Days”. Se in molte parti i brani si inaspriscono mostrando unghie e canini (come nella irrequieta “Ordinario”), in altre i toni si ammorbidiscono, lasciandosi avvolgere da sentimentalismi e vortici di infinite pene d’amore. “Una carie nel cuore (che duole)”, “Quandodormi”, “Camera con vista” ci parlano di rapporti finiti male, pensieri struggenti, relazioni amorose irrisolte, in bilico tra una fine dolorosa e un nuovo inizio. E, come nella copertina dell’album, che ritrae un’emblematica sposa con la pistola in mano, la figura femminile è sempre in primo piano, incantevole e ammaliatrice. “Arancini e aranceti” arriva a smorzare i toni, con un omaggio alla Sicilia in stile indie, ma è solo con “Alphacentauri” che si dà reale risalto con sfrontatezza alla parte ritmica dell’album. Chiude il lavoro “Afa”, ancora un pezzo dal sapore amaro e dimesso. Nel mondo dei Jokifocu i conti non tornano mai e gli eventi rimangono bloccati tra l’adesso e il poi: tutto è di passaggio, come le nuvole, in fase di costruzione. Il punto è che, per il gioco dei paradossi, sono proprio questi gli elementi che danno valore aggiunto al disco. Gigi Cappelletti: Voce e chitarre Fausto Amatucci: Batteria e percussioni Luca Fanelli: Basso, voce, chitarra 12 corde e xilofono Tracklist 01. Ordinario 02. Una Brutta Carie Nel Cuore (Che Duole) 03. Quandodormi 04. Arancini E Aranceti 05. Camera Con Vista 06. Happy Days 07. Haiku 08. Alphacentauri 09. I Cani Del Deserto 10. Afa 11. Quandodormi (Q remix) Aggiungi ai preferiti (36) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 629
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